Food & Beverage

Le Fettuccine Alfredo : il piatto simbolo della cucina italiana nel mondo

Sfatiamo subito un mito: le Fettuccine Alfredo non sono una ricetta americana. Da più di 100 anni, artisti, scrittori, attori, politici, reali, vip da tutto il mondo impazziscono per le Fettuccine Alfredo. Rappresentano uno dei piatti di pasta più diffusi negli Stati Uniti che si possono trovare ancora oggi nei ristoranti oltreoceano. Eppure sono praticamente sconosciute in Italia. Scopriamo insieme le origini di quel piatto simbolo della cucina italiana che ha conquistato il mondo.

LE ORIGINI DELLE FETTUCCINE DI ALFREDO

E nel 1914 in Via della Scrofa che tutto abbia inizio. Un giovane ragazzo, Alfredo Di Lelio trasforma una bottega di oli e vini in un ristorante : Alfredo alla Scrofa. Negli anni il locale diventa cosi famoso e apprezzato da conquistare una fama internazionale, attirando l’attenzione d’illustri ospiti in visita nella Città Eterna.

“Le Fettuccine sono da sempre state, e sempre saranno, un gesto d’amore, una dedica speciale, un atto di riconoscenza, condivisione e premura verso chi le assaggia” Mario Mozzetti

VERONICA E MARIO

Oggi, sono Veronica Salvatori e Mario Mozzetti a guidare l’attività di Alfredo alla Scrofa. Il loro desiderio di valorizzare le Fettuccine Alfredo non solo come piatto della cultura gastronomica ma come patrimonio nazionale e storico italiano, è un successo. Ed è proprio per questo che “Alfredo alla Scrofa” incarna anche un progetto di internazionalizzazione del brand per esportare il marchio all’estero e portare la vera italianità nel mondo.

LA SEMPLICITÀ DEGLI INGREDIENTI

Una ricetta semplice creato per un atto d’amore, il primo di questa storia, cucinando per la moglie Ines prostrata dalle fatiche post partum.

Ph. : Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com

Tre soli ingredienti indispensabili per realizzare le famose Fettuccine Alfredo: la pasta (sottile), il burro fresco e il parmigiano reggiano. Il suo segreto sta nella mantecatura del piatto che lo rendono unico.

IL DESTINO DELLE FETTUCCINE DI ALFREDO

Negli anni 20, Mary Pickford (“la fidanzatina d’America”) e Douglas Fairbanks, festeggiano la loro luna di miele a Roma. Si fermano presso il ristorante Alfredo alla Scrofa dove assaggiarono le famose fettuccine. Il piatto, preparato con grande semplicità e genuinità, li conquista immediatamente.

I coniugi rimasero talmente entusiasti che al loro rientro negli Stati Uniti, racconteranno ai loro amici e colleghi di queste fettuccine assaggiate a Roma.

Da qui inizia la storia delle Fettuccine nel mondo. Un piatto che ha travalicato i confini italiani per conquistare gli Stati Uniti d’America ma che ancora oggi in Italia rimane un piatto poco conosciuto.

 

Alfredo alla Scrofa
Via della Scrofa, 104/A
Tel. 339.4878070

Please follow and like us:

1 thought on “Le Fettuccine Alfredo : il piatto simbolo della cucina italiana nel mondo”

  1. STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna (oggi Galleria Sordi), Alfredo Di Lelio decise di aprire a Roma il suo ristorante “Alfredo” (in via della scrofa) che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Un aneddoto della vita di mio nonno. Alfredo fu un grande amico di Ettore Petrolini, che conobbe nei primi anni del 1900 in un incontro tra ragazzi del quartiere Trastevere (tra cui mio nonno) e ragazzi del Quartiere Monti (tra cui Petrolini). Fu proprio Petrolini che un giorno, già attore famoso, andando a trovare l’amico Alfredo, dopo averlo abbracciato, gli disse “Alfré adesso famme vede che sai fa”. Alfredo dopo essersi esibito nel suo tipico “show” che lo vedeva mischiare le fettuccine fumanti con le sue posate d’oro davanti ai clienti, si avvicinò al suo amico Ettore che commentò “meno male che non hai fatto l’attore perché posto per tutti e due nun c’era” e consigliò ad Alfredo di tappezzare le pareti del ristorante con le sue foto insieme ai clienti più famosi. Anche ciò fa parte del cuore della bella tradizione di famiglia che continuo a rendere sempre viva con affetto ed entusiasmo.
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *